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Il Centro Storico e i Quartieri Medioevali


Cuore della cittą č la piazza del Plebiscito (XIII secolo), racchiusa su tre lati dal Palazzo Comunale, dal Palazzo del Podestą e dal Palazzo della Prefettura, ornato da colonne reggenti un leone, simbolo di Viterbo. Sul quarto lato si innalza la Chiesa di S. Angelo in Spata.

Il Palazzo Comunale, i cui lavori iniziarono nel 1460, č aperto da un arioso porticato dal quale si accede a un pittoresco cortile. Al suo interno sono custoditi notevoli affreschi del '400 e del '500. Sulla destra del Palazzo Comunale troviamo il Palazzo del Podestą, eretto nel 1264 e affiancato da una snella torre di 44 metri. Sul lato opposto troviamo il Palazzo della Prefettura.

Passando sotto l'arco che unisce il Palazzo del Comune a quello del Podestą, e scendendo lungo via Ascenzi, si trova subito sulla sinistra la chiesa di S. Maria della Salute. Questo elegante tempietto ha una facciata rettangolare ornata da una fascia a scacchi a da un ricco portale con bassorilievi scolpiti.

Si torna poi in piazza del Plebiscito per seguire la via di S. Lorenzo che porta alla Cattedrale. Sulla destra troviamo via Chigi dove si trova l'omonimo palazzo, possente costruzione del XV secolo, al cui fianco č posta una torre medioevale. Proseguendo sulla via di S. Lorenzo si trova la torre medioevale di Borgognone, oltre la quale si apre la vivace piazza del Gesł, animata dalle bancarelle del mercato. Nel mezzo troviamo una fontana del 1600 e a sinistra una casa medioevale con scala esterna. In fondo si trova la chiesa romanica del Gesł.

Continuando nella via di S. Lorenzo si arriva in piazza della Morte, alla cui destra si apre il vicolo del Pellegrini. Subito dopo troviamo il ponte del Duomo che unisce la cittą all'antico castello. Lo si attraversa notando sulla sua sinistra la casa torre (con bifore) di Braimando e sulla destra delle belle case medioevali. Subito a destra si trova poi il Palazzo Farnese, particolare costruzione del 1400. Proseguendo si sbocca in piazza S. Lorenzo, il vero centro dell'antico castello dove si trovano la Cattedrale, col suo elegante campanile, il Palazzo Papale e la famosissima Loggia.

Dopo una visita a questi monumenti si ritorna in piazza della Morte e si prende via La Fontaine, al cui inizio si apre a sinistra piazza di S. Maria Nuova con l'omonima chiesa. Nella via La Fontaine si incontra sulla destra la Chiesa del Gonfalone al cui interno si trovano sfarzosi decori di pittori del '700. A destra della chiesa si stacca via S. Carluccio che in breve sbocca nella piazza omonima.

Qui si apre via S. Pellegrino, la linea principale del Quariere medioevale di Viterbo, raro e suggestivo esempio di una contrada prevalentemente duecentesca conservata quasi integra con le torri, le case scure, i cavalcavia, i profferli, le bifore romaniche, le finestre con arco, gli sbocchi pieni d'ombra e di mistero delle viuzze laterali. Questo quartiere, a lungo abitato da operai e contadini, č oggi pieno di botteghe d'arte e di antiquariato, studi di pittori, locali per manifestazioni artistiche. La via sbocca nella piazza S. Pellegrino, raro esempio di piazza duecentesca in Italia. In fondo si trova la chiesetta omonima alla cui destra si nota il Palazzo degli Alessandri, tipico esempio di dimora privata dell'epoca.

Si prosegue camminando lungo il secondo tratto di via S. Pellegrino fino a che non si sbocca in via S. Pietro, una delle pił antiche della cittą, fiancheggiata da Palazzo dell'Abate. Al di lą della Porta sorge, su una scalinata, la chiesa di S. Pietro del XIII secolo. Continuando lungo il fianco del Palazzo dell'Abate, nella via delle Fortezze, si arriva al piazzale di Porta Romana al di lą della quale si trova la chiesa romanica di San Sisto.

Prendendo poi via Garibaldi si arriva alla triangolare piazza della Fontana Grande che prende il nome appunto dalla bella fontana che racchiude, la pił grande, originale e antica delle fontane di Viterbo. Sulla sinistra della piazza si trova la stretta e popolare via delle Fabbriche, fiancheggiata da botteghe artigiane, che sbocca nell'ultimo tratto di via La Fontaine, nella quale si trova l'ex palazzo del Capitano del Popolo del 1275.

Proseguendo nella rettilinea via Cavour si arriva a via Saffi, alla cui destra si trova la Casa Poscia, una delle pił pittoresche della cittą, in conci di pietra con scala esterna su arco pensile.





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