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Il Museo Civico di Viterbo, situato in via Crispi, fa parte del complesso di Santa Maria della Verità e ha sede nell'ex convento della chiesa. Si accede al Museo passando per lo splendido chiostro gotico dove sono conservati numerosi sarcofagi etruschi del III e II sec. a.C. I percorsi offerti dal Museo sono due: uno archeologico e uno storico-artistico (Pinacoteca). Il percorso archeologico prevede l'esposizione di reperti del periodo villanoviano, etrusco e romano. Il pezzo più interessante risulta essere il sarcofago romano della "Bella Galiana" risalente al III sec. d.C. La Pinacoteca invece espone opere che vanno dal XIII al XIX secolo tra cui troviamo terracotte robbiane, dipinti e sculture. Tra le opere da segnalare troviamo la Flagellazione e la Pietà di Sebastiano del Piombo (XVI secolo); la Madonna col Bambino di Vitale da Bologna e l'Incredulità di San Tommaso di Salvator Rosa.

La Chiesa di S. Maria della Verità fu edificata sui resti di un tempio dedicato a Giove Cimino nel XI secolo ed è una delle più antiche di Viterbo. La chiesa custodisce al suo interno una collezione di pittura viterbese che va dal XIV al XVI secolo. Situato nella navata di sinistra si trova un trittico bizantino del 1180 che raffigura Cristo. Nel Battistero si trova invece un pregevole affresco con i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo, attribuito ad Antonio del Massaro da Viterbo. La Cappella Mezzatosta, splendidamente affrescata da Lorenzo da Viterbo intorno al 1470, è protetta da una splendida cancellata in ferro battuto risalente al 1200. All'esterno della chiesa si trova inolre un pulpito in pietra dal quale predicò, nel 1266, San Tommaso d'Aquino.

La Chiesa romanica di S. Giovanni in Zoccoli si trova in via Mazzini e risale al XI secolo. Molto paricolare è la sua facciata, che poggia su due arcate perpendicolari alla stessa. Molto bello è il portone cinquecentesco con lunetta dipinta e con un bel rosone. Custodisce all'interno un pregevole Polittico quattrocentesco del viterbese Francesco d'Antonio, detto il Balletta e affreschi vari.

La Chiesa di S. Francesco fu eretta in forme romanico-gotiche nel 1200. A causa dei bombardamenti del 1944 la facciata fu distrutta e nel 1953 fu ricostruita in stile diverso. Sulla destra della chiesa si trova l'antico pulpito dal quale predicava San Bernardino da Siena. Al suo interno si possono ammirare il superbo Mausoleo di Adriano V, attribuito ad Arnolfo di Cambio e ornato da bellissimi mosaici, il Mausoleo di Clemente IV, il sarcofago marmoreo di suo nipote Cardinale Pietro Le Gros e i resti della tomba di Pietro di Vico III, prefetto di Roma, morto nel 1268.

La Chiesa della SS. Trinità, nota ai viterbesi come Santuario della Madonna Liberatrice, si trova nell'omonima piazza e fu costruita, insieme al suo convento, dai padri eremitani agostiniani nel XIII secolo. La chiesa, divisa in tre navate, è caratterizzata da una bella facciata barocca e custodisce un chiostro decorato con affreschi del 1600.

La Chiesa di S. Rosa, situata in via Santa Rosa a breve distanza dalla casa dove la Santa nacque e morì, fu edificata per volere del vescovo cittadino a metà del 1800 su un tempio delle monache Clarisse, che già conservava il corpo di Santa Rosa. La chiesa, interamente realizzata in peperino, fu arricchita nel 1913 da una nuova cupola ad opera dall'architetto Foschini.





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