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Ricette Tipiche


La cucina viterbese è fortemente legata alla storia e alla tradizione del territorio.

Tra i piatti tipici di Viterbo e del suo territorio troviamo l'acquacotta, la pignattaccia, la scafata di fave, il riso con le lenticchie o la cicoria, la pasta e patate, i lombrichelli, la pasta straccia, la porchetta al forno con fegatelli e finocchio selvatico, il cinghiale a “bujone” , il pesce dei laghi e la cicerchiata.


Acquacotta

Ingredienti: 1 kg di Cicoria selvatica di campo, 4 patate, 500 gr di pomodori a pezzetti, mentuccia fresca (Nipitella), mezzo peperoncino piccante, 4 spicchi di aglio, 1 cipolla, sale, olio extravergine d'oliva, pane casereccio raffermo.

Preparazione: In una pentola di coccio con acqua salata mettere le patate sbucciate e tagliate a pezzi, il peperoncino, l'aglio sbucciato, la cipolla fatta a fettine, i pomodori, la cicoria precedentemente cotta per togliere l'amaro e i rametti di mentuccia. Far cuocere il tutto per circa 1 ora. Durante la cottura, se l'acqua dovesse ridursi, aggiungere poco alla volta dei mestolini di brodo, in modo da mantenere il volume dell'acqua sufficientemente adeguato per inzuppare il pane. A cottura ultimata, versare il liquido di cottura direttamente nei piatti singoli sopra una fetta di pane raffermo non più alta di 1 cm, poi aggiungere la cicoria e una patata e ricoprire il piatto lasciandolo a riposo per 10 minuti circa. E per finire aggiungere 4 o 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva di oliva “Canino Dop”.


Pignattaccia

Ingredienti: Carni bovine di seconda scelta (trippa, coda, testina), vino rosso, chiodi di garofano, patate, sedano, carota, cipolla, pomodori, peperoncino, olio extravergine di oliva, sale.

Preparazione: Dopo aver tagliato a pezzi le varie carni, metterle a marinare per alcune ore in acqua salata con l'aggiunta di un bicchiere di vino rosso e i chiodi di garofano. Prendere una grossa pentola di coccio, chiamata appunto "pignatta", e inserirvi a strati alternati i seguenti componenti nell'ordine: patate sbucciate e tagliate a fette, uno strato di carne, uno strato di erbe odorose tagliate a pezzi (sedano, carota, cipolla, pomodori, peperoncino), il tutto condito con abbondante olio extravergine di oliva e sale. Si finisce di riempire la pentola con un ultimo strato di patate tagliate a fette molto spesse. Infine si aggiunge del vino bianco secco, alcuni chiodi di garofano e l'acqua usata per la marinatura fino a coprire il tutto. Inserire la pentola nel forno caldo e portare a cottura. In alternativa alla "pignatta" si può utilizzare la pentola a pressione sulla fiamma del gas. Questo piatto va accompagnato da un buon vino rosso asciutto.


Cicerchiata

Ingredienti: 240 gr di farina, 20 gr di zucchero, 2 uova, 20 gr di burro, 1 cucchiaio di vino bianco, olio extra vergine per friggere oppure olio di arachidi; per la glassa 200 gr di zucchero e 200 gr di miele millefiori.

Preparazione: Fare un impasto con la farina, le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito ed il vino. Formare dei rotolini di mezzo cm di diametro e tagliarli a palline piccole come ceci (da qui il nome della ricetta "cicerchiata"). Friggere le palline nell'olio e scolarle nella carta assorbente. Procedere a caramellare lo zucchero con il miele e unirci le palline fritte. Sistemare il tutto su delle foglie di limone o di alloro, disponendo le palline a montagnola.






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